Danny Weber
11:34 28-11-2025
© A. Krivonosov
Scopri Snapdragon 8 Gen 5: NPU più veloce, GPU efficiente, triplo ISP e Wi-Fi 7/5G. AI on-device, +36% prestazioni e primi test su OnePlus Ace 6T/15R.
Snapdragon 8 Gen 5 è stato presentato ufficialmente e segna un cambio di rotta netto nel mondo mobile. Le prestazioni restano centrali, ma l’attenzione si sposta su telefoni più naturali e più intelligenti. Il chip anticipa come potrebbero essere i dispositivi Android nel 2026 grazie a una spinta ragionata verso l’elaborazione in locale. Un Sensing Hub aggiornato può dedurre l’intento dal modo in cui afferri lo smartphone, permettendo agli assistenti di attivarsi senza parola chiave: un dettaglio minimo sulla carta, ma sono accortezze invisibili come questa a dare la sensazione che il dispositivo ti capisca e ti risparmi passaggi inutili.
Un incremento di circa il 46% della NPU offre ai produttori margine per modellare la propria idea di AI. L’ecosistema Android assomiglia sempre più a un mosaico di assistenti diversi, e una base di calcolo solida lascia spazio a ognuno per esprimersi. La novità di spicco è il processore Oryon, arrivato dai laptop agli smartphone. Secondo Qualcomm, i guadagni prestazionali raggiungono fino al 36% rispetto a Snapdragon 8 Gen 3, con frequenze fino a 3,8 GHz. Anche le prestazioni sul web crescono del 76%, e lo si nota subito quando si torna a un dispositivo più lento. Non è solo questione di numeri nei benchmark: è velocità concreta nelle attività di tutti i giorni. Con più margine, i telefoni restano fluidi più a lungo, e alla fine è questo che si percepisce davvero.
La nuova GPU Adreno non prova a stravolgere la grafica mobile. Qualcomm punta su un’architettura partizionata che scala le frequenze in modo più efficiente. Un +11% può sembrare contenuto, ma spesso contano più i frame rate costanti dei picchi sulla carta. Mentre il ray tracing smette di sembrare una curiosità, Snapdragon 8 Gen 5 raddoppia sulla coerenza: una scelta sensata, perché nei giochi su smartphone la stabilità vale più di interruttori appariscenti che la maggior parte degli utenti non tocca.
Il triplo ISP a 20 bit ritorna con strumenti più forti per la fotografia computazionale. Il focus si sposta dalla corsa ai megapixel alla flessibilità. Il supporto a foto fino a 320 MP, video 4K a 120 fps e AI in tempo reale lascia ai produttori lo spazio per definire una propria firma di elaborazione. Le identità di brand emergono con più chiarezza: le tonalità più morbide di vivo, il contrasto più deciso di Google, l’inclinazione cinematografica di Xiaomi. Snapdragon 8 Gen 5 allarga semplicemente la tela su cui far lavorare ciascuna di queste filosofie.
Con il supporto a Wi‑Fi 7 tramite FastConnect 7900, Bluetooth 6.0, UWB e modem 5G X80, la piattaforma si prepara alle reti del prossimo futuro. Le velocità di picco restano teoriche, ma a contare davvero è la stabilità della connessione, soprattutto negli ambienti affollati. Il primo dispositivo con il nuovo chip sarà OnePlus Ace 6T in Cina, con un lancio globale come OnePlus 15R. In linea con la sua tradizione, OnePlus tende ad abbracciare per prima le novità di Qualcomm e può mostrare in pratica come funziona l’AI che riconosce l’intento.
Snapdragon 8 Gen 5 segna l’ingresso in un’era in cui non conta solo la velocità, ma anche l’attenzione verso chi usa il telefono. Le novità più importanti si avvertono nei piccoli momenti: lo smartphone risponde quando lo prendi in mano, la fotocamera si adatta da sola, la rete resta stabile dove prima inciampava. Se Qualcomm manterrà le promesse, l’uso quotidiano diventerà un po’ più fluido, più intelligente e più personale. I telefoni stanno diventando più rapidi e più premurosi, e Snapdragon 8 Gen 5 indica come potrebbe essere Android nell’anno che verrà.