Danny Weber
03:17 02-01-2026
© A. Krivonosov
Samsung SDI testa una batteria da 20.000 mAh per smartphone: autonomia fino a 27 ore, ma compaiono rigonfiamenti e dubbi su sicurezza e durata nei test interni.
Samsung potrebbe preparare un netto salto in avanti nell’autonomia degli smartphone, anche se sulla strada restano ostacoli tecnici rilevanti. Secondo indiscrezioni, Samsung SDI sta collaudando una batteria sperimentale da 20.000 mAh per dispositivi mobili, basata su tecnologia al silicio–carbonio.
Le segnalazioni parlano di una struttura a doppia cella con moduli di dimensioni diverse. Uno da 12.000 mAh spesso circa 6,3 mm, l’altro da 8.000 mAh attorno ai 4 mm: insieme arrivano a 20.000 mAh, il doppio di ciò che fino a poco tempo fa rappresentava il limite estremo per gli smartphone.
Già la sola cella da 12.000 mAh supererebbe le batterie da 10.000 mAh viste su modelli come Honor Win, a conferma di quanto sia ambizioso l’obiettivo. Le stime preliminari parlano di fino a 27 ore di schermo acceso e di circa 960 cicli di ricarica l’anno per il pacco completo.
C’è però un problema non da poco: durante i test la batteria avrebbe mostrato fenomeni di rigonfiamento, con un punto interrogativo su durata e sicurezza. In particolare, la cella più piccola da 8.000 mAh sarebbe passata da 4 a 7,2 mm, un valore fuori scala per dispositivi sottili.
Insomma, Samsung potrebbe ridurre il distacco dai produttori cinesi nella corsa alle batterie ad altissima capacità, ma le soluzioni attuali restano apertamente sperimentali. Sulla carta i numeri impressionano; nella realtà saranno stabilità e affidabilità a determinare se e quando un pacco simile entrerà negli smartphone di massa. La fame di autonomia è evidente, eppure sono i limiti termici e i margini di sicurezza — non le cifre da copertina — a dettare davvero il ritmo.