L’IA prosciuga la DRAM: Samsung avvisa di rincari nell’elettronica

Danny Weber

21:22 07-01-2026

© A. Krivonosov

Al CES 2026 Samsung avverte: la corsa ai data center IA riduce l’offerta di DRAM e storage, spingendo possibili aumenti dei prezzi nell’elettronica di consumo.

Samsung ha avvertito di possibili aumenti dei prezzi per l’elettronica di consumo, sullo sfondo di una carenza globale di chip di memoria. La causa principale, ha spiegato, è la rapida espansione dei data center dedicati all’intelligenza artificiale, che stanno assorbendo grandi volumi di DRAM e di capacità di archiviazione.

Intervenendo al CES 2026, Wonjin Lee, responsabile marketing globale di Samsung, ha affermato che la domanda legata alle infrastrutture per l’IA sta già esercitando una pressione evidente sul mercato della memoria. Ha aggiunto che l’azienda si trova ad affrontare costi interni più elevati e sta valutando una revisione dei listini per rispecchiare la nuova realtà economica — un messaggio che suona come un avvertimento prudente al mercato.

I chip di memoria alimentano quasi ogni dispositivo moderno, dagli smartphone ai laptop, fino agli elettrodomestici. Detto altrimenti, i server progettati per i carichi di lavoro dell’IA richiedono quantità particolarmente elevate di memoria ad alta velocità, restringendo l’offerta destinata al segmento consumer.

Fonti del settore indicano che verso la fine dello scorso anno Samsung aveva già aumentato i prezzi contrattuali nella memoria, e gli analisti prevedono che la pressione sui listini persisterà fino al 2026. Nel frattempo, altri produttori di elettronica, tra cui Dell, Lenovo e Asus, hanno inviato segnali analoghi a fronte di costi dei componenti in aumento.

Allo stesso tempo, Samsung ha sottolineato di non voler trasferire automaticamente ogni costo aggiuntivo ai clienti. Tuttavia, l’azienda lega le decisioni future sui prezzi alle condizioni del mercato della memoria e al ritmo di crescita delle infrastrutture per l’IA — un chiaro promemoria che la tecnologia di consumo procede sempre più al passo con la corsa all’IA, e che l’equilibrio tra costi e prezzi potrebbe restare fragile.