Danny Weber
14:04 08-01-2026
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Qualcomm apre alla doppia fonderia: in trattative con Samsung per lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 a 2 nm GAA. Tempi rapidi e wafer più economici rispetto a TSMC.
Qualcomm si prepara a ripensare il modo in cui realizza i suoi chip di punta, orientandosi verso una strategia a doppia fonderia. Al CES 2026 è emerso che l’azienda è in trattative con Samsung per produrre lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 con un processo GAA a 2 nm: una scelta che lascia intendere un approccio di approvvigionamento più flessibile.
Il CEO di Qualcomm, Cristiano Amon, ha riferito ai giornalisti che, tra diversi potenziali produttori a contratto, sono iniziati colloqui con Samsung Electronics per utilizzare la sua tecnologia a 2 nm più recente. Ha aggiunto che il design del chip è stato completato con l’obiettivo di una rapida commercializzazione, un segnale che i tempi di immissione sul mercato contano quanto le scelte tecnologiche.
Samsung impiega già la tecnologia GAA a 2 nm per la produzione di massa dell’Exynos 2600. Sebbene i primi rendimenti siano stimati attorno al 50%, l’azienda mostra dinamica: nell’ultimo anno ha chiuso diversi contratti di rilievo, tra cui un accordo da 16,5 miliardi di dollari con Tesla, oltre a ordini in hardware per AI e crypto. Nel complesso, questi risultati suggeriscono una stabilizzazione sia sui nodi più recenti sia su quelli più maturi.
Secondo fonti del settore, Samsung prevede di destinare circa il 10% della capacità dello stabilimento Hwaseong S3 alla produzione dello Snapdragon 8 Elite Gen 5. Quegli ordini potrebbero generare, nel breve periodo, circa 470 milioni di dollari di ricavi.
Sul fronte dei prezzi, Samsung parte avvantaggiata: i wafer a 2 nm sono stimati intorno ai 20.000 dollari, mentre offerte comparabili di TSMC si collocherebbero vicino ai 30.000. Questo divario rende il gruppo coreano un partner più appetibile per Qualcomm, soprattutto mentre il costo del silicio di fascia alta continua a crescere.