Samsung in ripresa nella produzione su contratto di chip

Danny Weber

11:31 20-01-2026

© A. Krivonosov

Samsung esce dalla crisi con utilizzo al 60% e perdite dimezzate. Processi a 4 nm e 8 nm trainano la crescita, puntando su stabilità e redditività entro il 2027.

Samsung sta progressivamente uscendo da una crisi prolungata nel settore della produzione su contratto. L'utilizzo degli impianti dell'azienda è salito al 60% e le perdite finanziarie nella sua divisione non-memoria per il secondo semestre del 2025 si sono dimezzate. Nonostante un avvio difficile con il processo a 3 nanometri GAA, Samsung è riuscita a stabilizzare la situazione puntando su processi più maturi e su ordini più prevedibili.

Un fattore chiave in questa ripresa è rappresentato dalle linee di produzione a 4 nm e 8 nm, dove la resa dei chip ha raggiunto livelli accettabili. Queste linee hanno trainato l'aumento dell'utilizzo e hanno permesso a Samsung di attrarre nuovi clienti corporate, inclusi operatori del settore dell'intelligenza artificiale. Nel frattempo, il processo a 2 nm GAA rimane un obiettivo strategico: i miglioramenti nella resa gettano le basi per una crescita futura, ma non costituisce ancora una fonte di ricavi significativa.

I dati finanziari indicano un lento ma costante avvicinamento al pareggio. In parallelo, Samsung sta aumentando con cautela la produzione di DRAM, con l'obiettivo di non alterare l'equilibrio tra domanda e offerta in un momento di temporanea carenza di memoria. Nel complesso, il cambio di strategia è evidente: invece di puntare su un'espansione aggressiva, l'azienda scommette su stabilità e controllo del rischio, con piani per rendere redditizia la sua produzione su contratto entro il 2027.