Spotify e major bloccano Anna's Archive, sito pirata di musica

Danny Weber

06:33 23-01-2026

© RusPhotoBank

Spotify e le major discografiche hanno bloccato Anna's Archive, un sito pirata con 300 TB di musica rubata. Leggi come è avvenuta l'operazione legale e le conseguenze.

Spotify ha condotto un'operazione silenziosa ma efficace contro il sito pirata Anna's Archive, collaborando con le major discografiche. Il sito raccoglieva e archiviava illegalmente una quantità enorme di musica dal servizio di streaming, coinvolgendo circa 300 terabyte di dati con i brani più popolari della piattaforma.

Secondo documenti giudiziari recentemente desecretati, Spotify, insieme a Sony, Warner e Universal, ha presentato una causa negli Stati Uniti sotto sigillo a fine dicembre. Ciò ha permesso alle aziende di agire senza avvisare i proprietari del sito. Entro il 2 gennaio, il tribunale ha approvato un'ordinanza restrittiva temporanea, ordinando ai principali servizi internet di disabilitare l'infrastruttura di Anna's Archive, incluso il dominio .org e la protezione Cloudflare. Di conseguenza, l'indirizzo principale del sito è andato offline prima che i suoi amministratori venissero a conoscenza delle procedure legali.

Le aziende hanno sostenuto in tribunale che una notifica preventiva avrebbe portato alla pubblicazione immediata della musica rubata e al trasferimento dei server fuori dagli Stati Uniti. Il tribunale ha concordato, citando un'alta probabilità di violazione del copyright, e ha ordinato il blocco del sito e la cessazione dei suoi servizi a livello mondiale.

Tuttavia, questa azione non ha fermato completamente Anna's Archive. La piattaforma continua a riemergere su nuovi domini, specialmente al di fuori degli Stati Uniti. Ciononostante, ci sono indicazioni che la distribuzione dei dati di Spotify sia stata interrotta. La sezione del sito dedicata ai materiali del servizio è ora contrassegnata come non disponibile.