Smartphone con obiettivi magnetici removibili: la nuova frontiera

Danny Weber

22:48 04-02-2026

© Wired

Entro il 2026, gli smartphone potrebbero ricevere obiettivi magnetici removibili con sensori Micro Quattro Terzi e tecnologia AI per fotografia professionale.

L'industria mobile potrebbe essere all'alba di un nuovo capitolo: entro il 2026, gli smartphone potrebbero ricevere obiettivi magnetici removibili, già in fase di preparazione per la produzione di massa. La notizia arriva dal noto insider Digital Chat Station, mentre il blogger Ice Universe ha osservato che tali moduli potrebbero arrivare sul mercato nei prossimi mesi, sebbene i marchi specifici non siano ancora stati ufficialmente nominati.

Il principale candidato è Xiaomi, che in precedenza ha presentato una soluzione rivoluzionaria come parte della sua serie Xiaomi 15, chiamata Sistema Ottico Modulare. Il CEO dell'azienda, Lei Jun, ha dimostrato questa tecnologia in diretta, descrivendola come uno sviluppo sperimentale. La reazione del mercato è stata immediata, con il progetto che ha generato un notevole interesse sia da parte dei produttori di smartphone che della comunità fotografica professionale.

Il concetto del sistema è semplice ma impressionante: un modulo compatto con un ampio sensore Micro Quattro Terzi e ottiche completamente asferiche si attacca magneticamente allo smartphone. Questo obiettivo può offrire una risoluzione completa di 100 megapixel, presenta una lunghezza focale equivalente a 35 mm e un'apertura di f/1.4, rendendolo uno strumento particolarmente potente per ritratti, fotografia di strada e condizioni di scarsa illuminazione.

Ma la differenza chiave non sta solo nell'hardware. Xiaomi ha implementato un trasferimento dati laser ultra-veloce con velocità fino a 10 Gbps, consentendo ai file RAW di essere trasmessi senza perdite direttamente nel sistema di fotografia computazionale del telefono. Ciò permette l'utilizzo della tecnologia proprietaria di elaborazione AI AISP di Xiaomi per produrre immagini UltraRAW con una gamma dinamica fino a 16 stop—un livello irraggiungibile anche per molte fotocamere tradizionali.

È anche importante notare che il modulo non richiede cavi, batteria separata o accoppiamento complesso. È compatto, facilmente removibile e trasforma il dispositivo in un ibrido tra smartphone e fotocamera professionale. Se questa tecnologia entrerà davvero in produzione di massa quest'anno, la fotografia mobile potrebbe assistere al suo balzo in avanti più significativo dell'ultimo decennio.