Danny Weber
18:21 20-02-2026
© A. Krivonosov
Scopri le novità di One UI 9, basata su Android 17, con AI integrata in Samsung Internet e rilascio previsto nel 2026 per i Galaxy Z.
Le prime indiscrezioni su One UI 9, la prossima versione dell'interfaccia personalizzata di Samsung, sono emerse online. Il sistema si baserà su Android 17 e, nonostante One UI 8.5 sia ancora in fase di test, le build interne mostrano già i primi segnali dell'aggiornamento futuro. Il rilascio ufficiale è atteso per la metà del 2026, in concomitanza con i nuovi smartphone pieghevoli della serie Galaxy Z.
A prima vista, i cambiamenti sembrano soprattutto di natura estetica. L'interfaccia mantiene gli elementi di controllo fluttuanti introdotti con la versione 8.5, ma le immagini di sfondo e alcuni dettagli grafici sono stati modernizzati. In alto allo schermo compaiono ora due pulsanti prominenti, una freccia indietro e un menu overflow, che rendono la navigazione più focalizzata.
Secondo le indiscrezioni, le principali novità riguardano il browser Samsung Internet. Le build iniziali rivelano una nuova modalità "Compact" pensata per un'interfaccia più immersiva. Il pannello di controllo in basso è stato ridisegnato, unendo ricerca, elenco schede, menu e un nuovo pulsante "Ask AI". Questo pulsante potrebbe diventare la caratteristica distintiva di One UI 9.
La funzione si baserebbe su Perplexity AI e potrebbe analizzare il contenuto della pagina nel contesto, anziché limitarsi a riassumerlo. Gli utenti potrebbero porre domande sul materiale visualizzato, confrontare prezzi di prodotti o estrarre i punti chiave da testi lunghi. Le risposte apparirebbero in formato dialogico e la cronologia delle query potrebbe essere gestita con attenzione alla privacy. Inizialmente, la funzionalità dovrebbe essere disponibile solo sui dispositivi di punta con supporto Galaxy AI.
Se le indiscrezioni si riveleranno accurate, One UI 9 segnerà un passo verso un'integrazione più profonda dell'intelligenza artificiale negli scenari quotidiani. Samsung Internet potrebbe così evolvere da alternativa a Chrome a strumento intelligente a tutti gli effetti per l'interazione con i contenuti.