Danny Weber
Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale USA valuta occhiali intelligenti per agenti ICE, con riconoscimento facciale e analisi dell'andatura. Preoccupazioni per la privacy.
Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti starebbe valutando la creazione di occhiali intelligenti specializzati per gli agenti dell'ICE, l'agenzia per l'immigrazione. Questi dispositivi permetterebbero l'identificazione in tempo reale di individui a distanza, sfruttando la cattura video e l'analisi di dati biometrici come il riconoscimento facciale e l'analisi dell'andatura.
Secondo quanto pubblicato, il progetto prevede la realizzazione di prototipi che si colleghino a database esistenti, confrontando i dati acquisiti con i record archiviati. In pratica, questo significherebbe una verifica rapida dell'identità durante pattugliamenti o altri interventi. L'implementazione di tali dispositivi potrebbe iniziare entro il 2027.
L'iniziativa ha sollevato forti preoccupazioni tra le organizzazioni per i diritti umani. Gli esperti avvertono che questa tecnologia potrebbe portare a una sorveglianza estesa non solo sui migranti, ma anche sui cittadini comuni, come i partecipanti a manifestazioni. I critici sostengono che questi strumenti potrebbero avere un impatto sostanziale sui livelli di privacy nella società.
Ulteriori timori derivano dall'uso già in atto di tecnologie simili. Precedenti rapporti indicavano che agenti dell'ICE e della pattuglia di frontiera hanno impiegato occhiali intelligenti potenziati dall'intelligenza artificiale senza un'autorizzazione formale. Sebbene il Congresso sia stato informato sul nuovo progetto, non è seguita alcuna risposta ufficiale dalle autorità.
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