Danny Weber
Google collabora con il Dipartimento della Difesa USA, fornendo l'IA Gemini per usi militari. Nessuna restrizione vincolante, tensioni interne all'azienda.
Google rafforza la propria collaborazione con il settore della difesa, siglando un nuovo accordo con il Dipartimento della Difesa statunitense. Secondo alcune fonti, il Pentagono ha ottenuto accesso ai modelli Gemini di Google per utilizzarli in progetti classificati, e l’azienda non avrà alcun controllo sull’impiego della propria tecnologia.
I termini dell’intesa permettono ai militari di utilizzare l’intelligenza artificiale per qualsiasi compito governativo lecito. Google può suggerire restrizioni, ad esempio contro l’uso in armi autonome o nella sorveglianza di massa, ma queste raccomandazioni non sono vincolanti. In pratica, l’ultima parola spetta al governo.
Il contratto è nato dopo che il governo ha abbandonato una partnership con Anthropic, le cui limitazioni sull’uso dell’IA non soddisfacevano le autorità statunitensi. Ora il Pentagono punta su Google, insieme a OpenAI e xAI, per costruire un nuovo ecosistema di fornitori tecnologici per esigenze di difesa. Secondo funzionari del settore, l’uso dell’IA sta già risparmiando una quantità significativa di tempo lavoro al personale militare.
All’interno di Google la situazione genera tensioni. Centinaia di dipendenti si sono opposti al coinvolgimento dell’azienda in progetti simili, citando rischi per la società e il potenziale abuso della tecnologia. Tuttavia, la concorrenza nel mercato dell’IA e la pressione di altri attori già operanti con i militari sembrano aver spinto l’azienda verso questa decisione.
© B. Naumkin