Danny Weber
Il rincaro di DRAM e NAND mette Apple sotto pressione: Mac e iPad potrebbero essere ritoccati prima degli iPhone.
Il forte aumento dei prezzi dei chip di RAM e memoria flash pesa in modo sempre più evidente sul mercato dell’elettronica. Alcuni produttori di smartphone hanno già aumentato i prezzi dei propri dispositivi, mentre Apple e Samsung hanno finora cercato di assorbire il colpo con risorse proprie. Ma sembra che mantenere i vecchi listini all’infinito non sarà possibile.
Secondo The Wall Street Journal, che cita un’intervista esclusiva con il CEO di Apple Tim Cook, l’azienda sta valutando un aumento dei prezzi per una parte dei suoi prodotti. Cook non ha però precisato quando potrebbero entrare in vigore i nuovi prezzi né quali dispositivi sarebbero coinvolti per primi.
Stando al giornale, i primi a notare il rincaro potrebbero essere gli acquirenti di computer Mac e tablet iPad. Proprio queste categorie dovrebbero finire nella prima ondata di revisione dei prezzi.
Il rapporto aggiunge che il futuro iPhone 18 Pro probabilmente costerà più dell’attuale iPhone 17 Pro. Il motivo resta lo stesso: la crescita continua dei prezzi della memoria e di altri componenti chiave, che rende più costosa la produzione dei dispositivi moderni.
Tra carenza e rincari dei chip, per i produttori diventa sempre più difficile mantenere i prezzi abituali. Se il costo dei componenti continuerà a salire, Apple, come altre aziende del settore, potrebbe scaricare una parte delle spese aggiuntive sugli acquirenti.
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