Pixel 11 e RAM più economica: Google prova a frenare i rincari

Danny Weber

Google starebbe valutando la memoria CXMT per contenere i costi del Pixel 11 mentre RAM e componenti spingono in alto i prezzi dei top di gamma.

Google sembra cercare un modo per non aumentare troppo il prezzo del Pixel 11, mentre alcuni concorrenti potrebbero muoversi nella direzione opposta. Tra le voci su Galaxy S27 e iPhone 18 Pro più costosi, l’azienda potrebbe ridurre i costi usando memoria RAM più economica. Galaxy S26 e iPhone 17 Pro avrebbero già aggiunto 100 dollari al prezzo di partenza, mentre alcune fonti ipotizzano per iPhone 18 un prezzo fino a 1.399 dollari.

La pressione principale sui prezzi arriva dai componenti più cari, soprattutto dalla memoria. Secondo nuove indiscrezioni, Google sta valutando forniture di RAM dalla cinese CXMT, che offrirebbe chip più economici rispetto a Samsung, SK Hynix e Micron. L’interesse per questa strada sarebbe legato personalmente al CEO di Google Sundar Pichai, anche se non è ancora chiaro quali volumi l’azienda potrebbe ordinare e per quali dispositivi.

Google non sarebbe l’unica a guardare con attenzione a CXMT. Secondo alcune fonti, anche Dell, HP, ASUS e Acer avrebbero trattato con il produttore cinese o qualificato la sua memoria. Resta però un rischio politico: le autorità statunitensi hanno già valutato restrizioni contro i produttori cinesi di memoria, anche se finora non è stato introdotto un divieto completo. Nel frattempo CXMT sta aumentando la produzione di chip DRAM di massa, mentre i grandi player si spostano sempre di più sulla memoria ad alto margine per l’infrastruttura IA.

In precedenza si era anche parlato della possibilità che Google mantenga il Pixel 11 Pro al prezzo consueto di 999 dollari, riducendo però la RAM da 16 a 12 GB. Per le attività attuali 12 GB sono ancora sufficienti, ma in prospettiva potrebbero limitare le future funzioni IA e influire sul supporto a lungo termine del dispositivo. Lo scenario più favorevole per gli acquirenti sarebbe diverso: Google mantiene 16 GB di RAM, ma compra memoria più economica da CXMT.

Per ora nessuna opzione è confermata. Google potrebbe mantenere stabili i prezzi del Pixel 11, aumentarli come Samsung e Apple, oppure combinare un rincaro con componenti più economici per difendere i margini. La tendenza generale però è già chiara: con memoria e altri componenti sempre più costosi, gli smartphone top di gamma diventeranno probabilmente più cari nei prossimi anni.

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