Danny Weber
Nuove indiscrezioni parlano di display più privato, tasto AI, batterie enormi e chip Qualcomm di nuova generazione per i prossimi flagship Xiaomi.
Alla presunta presentazione di settembre della serie Xiaomi 18 mancano ancora diversi mesi, ma attorno ai futuri flagship il rumore sta già crescendo. Secondo insider cinesi, lo Xiaomi 18 Pro sarebbe in test con la tecnologia Privacy Display, pensata per restringere gli angoli di visione dello schermo e rendere più difficile leggere i contenuti di lato. Una soluzione simile a livello hardware è già usata nel Samsung Galaxy S26 Ultra, mentre Xiaomi, se le voci saranno corrette, potrebbe combinare uno strato fisico con regolazioni software.
L’idea si collega bene ai lavori su HyperOS 4, dove Xiaomi avrebbe già studiato una riduzione software degli angoli di visione. Quanto sarà efficace l’implementazione sullo Xiaomi 18 Pro dipenderà dalla presenza, nel prodotto finale, di uno strato hardware separato, come nel modello Samsung, oppure da una soluzione affidata soprattutto al software. In ogni caso, lo schermo privato sta rapidamente passando da rara funzione dei modelli Ultra a nuovo riferimento per la fascia premium.
Anche le fotocamere potrebbero cambiare parecchio. Un modulo principale da 200 MP per i futuri top di gamma Xiaomi non suona più così inatteso, ma ora un sensore con la stessa risoluzione viene attribuito anche al teleobiettivo periscopico della linea Xiaomi 18 Pro. Al posto del precedente periscopio da 50 MP con focale da 115 mm e zoom ottico 5x, le indiscrezioni indicano un modulo da 200 MP a 85 mm con ingrandimento di circa 3–3,5x. Sulla carta la portata ottica sarebbe inferiore, ma la riserva di risoluzione potrebbe aiutare Xiaomi a compensare con uno zoom digitale «senza perdita».
Un altro dettaglio nuovo sarebbe un tasto AI dedicato. Secondo i leak, una pressione avvierebbe l’agente AI proprietario Miclaw, una doppia pressione permetterebbe di collegarsi all’auto elettrica Xiaomi SU7 per controllarne lo stato o avviarla da remoto, mentre una pressione prolungata attiverebbe scenari smart home. Se l’informazione sarà confermata, non sarebbe solo una risposta all’Action Button, ma un tentativo di collegare smartphone, auto ed ecosistema domestico Xiaomi con un unico tasto fisico.
Il salto più evidente è atteso nelle batterie: lo Xiaomi 18 base potrebbe ricevere una batteria da 7000–7800 mAh, mentre lo Xiaomi 18 Pro Max potrebbe arrivare a 8500 mAh con ricarica cablata da 100 W e wireless da 50 W. Le prestazioni, secondo le voci, sarebbero affidate a chip Qualcomm a 2 nm: Snapdragon 8 Elite Gen 6 per Xiaomi 18 e 18 Pro, mentre una variante SM8975 Pro più potente, con GPU rinforzata, cache più ampia e supporto LPDDR6, andrebbe al Pro Max. Xiaomi non ha ancora confermato questi dati, quindi le specifiche definitive dovrebbero chiarirsi più vicino all’annuncio.
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