Zotac RTX 5090 guasta: la bruciatura compare sui contatti PCIe

Danny Weber

La scheda ha smesso di funzionare pochi minuti dopo l’avvio, con uno scoppio e del fumo. Il connettore di alimentazione era integro, ma i contatti PCIe erano bruciati.

Intorno alla GeForce RTX 5090 è emersa un’altra storia preoccupante. Un utente di Reddit racconta che la sua Zotac RTX 5090 ha smesso di funzionare poco dopo l’avvio di Assassin’s Creed Black Flag Resynced. Circa cinque minuti dopo l’inizio del tutorial ha sentito un forte scoppio e un crepitio, poi dal case del PC è uscito del fumo.

Questa volta il problema non sembra collegato al connettore di alimentazione a 16 pin, già al centro di diverse polemiche sulla RTX 5090. Sulla scheda di punta NVIDIA, con consumi fino a 575 W, erano già stati segnalati connettori fusi, anche in casi associati a surriscaldamento o a un cavo non inserito completamente. Secondo il proprietario, in questo episodio il connettore non è stato danneggiato.

Il danno è stato individuato altrove, sui contatti dorati del PCB che collegano la scheda grafica allo slot PCIe della scheda madre. È rimasto un evidente segno di bruciatura. La causa precisa è ancora sconosciuta, ma nella discussione si ipotizza che una crepa nel circuito stampato possa aver provocato un cortocircuito. Un’altra teoria chiama in causa il cedimento della pesante scheda e la conseguente tensione meccanica.

Se venisse confermata una deformazione del PCB, il rischio potenziale non riguarderebbe soltanto la RTX 5090. Le schede grafiche di fascia alta diventano sempre più grandi e pesanti, mentre nei case compatti non sempre c’è spazio per un supporto adeguato. Nel caso della RTX 5090, le possibili conseguenze attirano più attenzione per via degli elevati consumi e del prezzo.

Per ora sembra un caso isolato, quindi senza una diagnosi ufficiale non si può parlare di un difetto diffuso della RTX 5090. Chi usa schede grafiche pesanti e potenti dovrebbe comunque curare l’installazione, inserire completamente i cavi di alimentazione, adottare un supporto stabile e verificare che il PCB non sia sottoposto a uno sforzo eccessivo.

© A. Krivonosov