Danny Weber
L’aumento riguarderebbe processi maturi e avanzati, spinto dai costi di materiali, impianti e nuove fabbriche all’estero.
Il più grande produttore di semiconduttori per conto terzi, TSMC, starebbe preparando un aumento dei prezzi di produzione del 5–10% dall’inizio del 2027. Secondo Nikkei Asia, le nuove condizioni riguarderebbero sia i processi maturi sia i nodi avanzati da 7 nm e inferiori, usati anche per i processori Apple delle serie A e M.
Le trattative con i clienti sarebbero iniziate a giugno e terminate a luglio 2026. L’entità dell’aumento dipenderebbe dal cliente e dal tipo di prodotto. Le aziende che richiederanno più chip ad alte prestazioni rispetto alle previsioni iniziali potrebbero inoltre pagare un sovrapprezzo del 10–15%.
Tra le cause principali vengono indicati l’aumento dei costi di materiali e apparecchiature e le spese per gli stabilimenti TSMC fuori da Taiwan. L’azienda sta ampliando la capacità produttiva internazionale, compresi gli impianti negli Stati Uniti, mentre cresce la domanda di processori avanzati per l’intelligenza artificiale.
Apple è considerata il maggiore cliente di TSMC, quindi un rincaro dei wafer potrebbe aumentare il costo di produzione dei futuri iPhone, iPad e Mac. La modifica potrebbe coincidere con gli iPhone celebrativi attesi nel 2027, ma non è ancora chiaro se Apple assorbirà la spesa o la trasferirà agli acquirenti.
Tim Cook aveva già affermato che gli aumenti di prezzo per alcuni dispositivi stavano diventando inevitabili a causa del forte rincaro della memoria RAM e flash. TSMC non ha confermato ufficialmente le cifre, limitandosi a definire la propria politica dei prezzi strategica e non legata a fattori temporanei.
© A. Krivonosov