Xiaomi aggiorna a HyperOS 3 su Android 15: novità e modelli
Xiaomi rilascia HyperOS 3 su Android 15: prime build per Redmi K60 e Xiaomi Pad 6. Oltre 100 miglioramenti, interfaccia più fluida e migliore stabilità.
Xiaomi rilascia HyperOS 3 su Android 15: prime build per Redmi K60 e Xiaomi Pad 6. Oltre 100 miglioramenti, interfaccia più fluida e migliore stabilità.
© RusPhotoBank
Xiaomi ha iniziato a distribuire l’aggiornamento HyperOS 3 basato su Android 15, anche sui dispositivi che hanno già esaurito il loro ciclo di grandi upgrade del sistema. Le prime build arrivano tramite il programma di test Mi Pilot su modelli come la serie Redmi K60 e la linea Xiaomi Pad 6, con altri modelli attesi a seguire.
Per ora l’aggiornamento è limitato alle varianti cinesi ed è destinato ai beta tester. La famiglia Redmi K è venduta ufficialmente solo in Cina, anche se questi modelli sono conosciuti altrove con il marchio POCO. Xiaomi non ha condiviso un calendario ufficiale né un elenco completo dei dispositivi compatibili; indiscrezioni e precedenti della casa lasciano però pensare a una platea piuttosto ampia.
HyperOS 3 su Android 15 è un’edizione più snella rispetto alla build basata su Android 16. Nonostante ciò, introduce oltre cento affinamenti che toccano animazioni, icone della schermata home, effetti di sfocatura, indicatori della batteria e la scorrevolezza generale dell’interfaccia. È integrato HyperIsland, e risultano più curate anche il multitasking e le interazioni tra dispositivi all’interno dell’ecosistema Xiaomi.
La versione su Android 15 rinuncia a diverse funzioni presenti in HyperOS 3 su Android 16 — tra cui meccanismi di sicurezza avanzati, verifica dell’identità, uno spazio sicuro e strumenti di IA per contrastare le frodi. Ciononostante, l’aggiornamento porta miglioramenti tangibili in prestazioni e stabilità: un compromesso pragmatico che conta davvero per i dispositivi che non ricevono più nuove versioni di Android.
Il rilascio di HyperOS 3 anche per i modelli più datati mostra che Xiaomi continua a garantire supporto a livello di interfaccia anche quando si chiude la finestra degli upgrade ufficiali del sistema operativo — una scelta che, senza clamore, la distingue da diversi concorrenti.