HyperOS 4 di Xiaomi: verso l'indipendenza tecnologica

Xiaomi sta attuando un cambiamento significativo nello sviluppo del proprio sistema operativo. Secondo le ultime indiscrezioni, HyperOS 4 si baserà su un'architettura proprietaria dell'azienda, pur mantenendo i servizi Android nativi. Questo approccio consente al brand di muoversi verso l'indipendenza tecnologica senza compromettere il familiare ecosistema di app. In pratica, Xiaomi sta gradualmente abbandonando l'eredità di MIUI, sostituendo componenti obsoleti con soluzioni più moderne sviluppate internamente.

L'insider Digital Chat Station afferma che parte della piattaforma di base nella nuova generazione di HyperOS sarà riscritta da zero. Tuttavia, Xiaomi non intende rinunciare ai servizi Android, puntando a evitare problemi di compatibilità e garantire prestazioni stabili per il software di terze parti. Contemporaneamente, l'azienda prevede di integrare il proprio modello di intelligenza artificiale direttamente a livello di sistema, il che potrebbe alterare in modo significativo l'esperienza utente.

Questa direzione si allinea alla strategia delineata in precedenza da Xiaomi. L'obiettivo è combinare il proprio chip, il sistema operativo e i grandi modelli di IA in un unico dispositivo entro il 2026. Il processore XRING O1, introdotto nel 2025, ha rappresentato il primo passo concreto in questa direzione. Ora i cambiamenti sono già visibili in HyperOS 3.1, considerata una versione di transizione.

Fonti del settore riferiscono che i componenti derivati dall'SDK dell'era MIUI vengono rimossi da app di sistema come "Meteo" e "Album fotografico". HyperOS 4, il cui lancio è previsto per agosto, potrebbe diventare la prima versione completamente libera dall'eredità architetturale del passato. Se Xiaomi riuscirà a bilanciare indipendenza e compatibilità, HyperOS potrebbe emergere come una delle alternative più interessanti al classico Android.