DJI contesta la decisione della FCC sulla Covered List

DJI ha presentato un ricorso alla Corte d'Appello degli Stati Uniti per il Nono Circuito, contestando la decisione della Federal Communications Commission di inserire il produttore di droni nella cosiddetta Covered List. Questo status blocca di fatto le nuove autorizzazioni per le apparecchiature e potrebbe limitare severamente l'importazione e il lancio dei nuovi prodotti DJI sul mercato americano.

La Covered List della FCC include attrezzature e servizi che il regolatore ritiene rappresentino un rischio inaccettabile per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Nel dicembre 2025, la commissione ha annunciato un'estensione di questa lista per includere sistemi senza pilota stranieri e i loro componenti chiave. Anche se i droni già certificati non sono formalmente vietati, l'ottenimento delle approvazioni per nuovi modelli e parti potrebbe essere bloccato.

Nel suo ricorso, DJI sostiene che la FCC abbia oltrepassato la propria autorità applicando le disposizioni della legge ai droni e ai componenti dell'azienda senza una giustificazione sufficiente. Il produttore afferma che questa decisione danneggia direttamente il suo business impedendo l'introduzione di nuovi dispositivi, gli aggiornamenti della gamma prodotti e la pianificazione a lungo termine della sua presenza negli Stati Uniti. DJI nota che i droni già venduti continueranno a funzionare, ma avverte di potenziali future interruzioni nella disponibilità dei prodotti.

Il caso passa ora alla corte federale, che determinerà se l'espansione della Covered List e la sua applicazione a DJI siano state legali. Fino a quando non sarà emessa una sentenza, le restrizioni della FCC rimangono in vigore, con l'incertezza sulle autorizzazioni che continua a mettere sotto pressione il business americano di DJI, parte delle crescenti tensioni nel mercato dei droni.