Samsung starebbe preparando importanti novità per la sua gamma di smartwatch. Quest'anno, l'azienda dovrebbe presentare il Galaxy Watch Ultra 2 e il Galaxy Watch 9, con una differenza chiave che potrebbe riguardare le piattaforme hardware. Fonti interne suggeriscono che, per la prima volta, il produttore potrebbe utilizzare due chipset diversi per distinguere in modo più netto i modelli premium da quelli standard.
Secondo quanto trapela, il Galaxy Watch Ultra 2 potrebbe montare il nuovo processore Snapdragon Wear Elite presentato da Qualcomm al MWC. Nel frattempo, il Galaxy Watch 9 continuerebbe probabilmente a utilizzare l'Exynos W1000 proprietario di Samsung, già impiegato nelle generazioni precedenti di orologi dell'azienda. Questo significa che il chip più potente e moderno sarebbe riservato alla versione Ultra di punta.
Lo Snapdragon Wear Elite è progettato per dispositivi che fanno un uso attivo dell'intelligenza artificiale. Il chip include un processore neurale Hexagon NPU dedicato, che consente l'esecuzione di modelli AI direttamente sul dispositivo. Ciò supporta funzionalità come risposte intelligenti ai messaggi, riassunti di testo, raccomandazioni avanzate per il fitness e altri scenari che funzionano senza una costante connessione al cloud.
Anche l'autonomia della batteria potrebbe vedere miglioramenti altrettanto importanti. L'attuale Galaxy Watch Ultra, con la sua batteria da 590 mAh, offre circa due giorni di utilizzo tipico. Passare a un chip più efficiente dal punto di vista energetico potrebbe teoricamente estendere questa durata fino a cinque giorni, il che rappresenterebbe un vantaggio significativo nel segmento degli smartwatch premium. Tuttavia, l'hardware più potente potrebbe anche portare a prezzi più elevati: conclusioni definitive saranno possibili solo dopo l'annuncio ufficiale.