Aumenti prezzi semiconduttori da Nexchip e VIS: effetti su prodotti

Due dei primi dieci produttori di semiconduttori su contratto al mondo, Nexchip e Vanguard International Semiconductor (VIS), hanno annunciato aumenti dei prezzi per i loro servizi. Entrambe le aziende sono specializzate in tecnologie di processo mature, e le loro decisioni potrebbero avere ripercussioni su un'ampia gamma di prodotti, dall'elettronica automobilistica ai dispositivi consumer.

Nexchip ha comunicato i suoi aggiustamenti di prezzo il 6 marzo durante un incontro con gli investitori. I rappresentanti dell'azienda hanno sottolineato che alcuni contratti sono già stati rivisti al rialzo. In futuro, il produttore prevede di rispondere alle variazioni di mercato ottimizzando la propria struttura di prodotto, migliorando l'efficienza operativa, ampliando le aree di applicazione e implementando una politica di prezzi flessibile basata sulla domanda e sulle condizioni di mercato.

VIS, secondo documenti in circolazione, ha motivato il prossimo aumento dei prezzi con gli investimenti per espandere la capacità produttiva a partire dal 2025. L'azienda sta inoltre affrontando continui rincari per attrezzature, materie prime, energia, metalli preziosi, logistica e personale. Per mantenere operazioni stabili e garantire la crescita futura, VIS intende rivedere ufficialmente i propri prezzi di produzione su contratto a partire da aprile 2026.

Gli aumenti dei prezzi non si limitano alle foundry. In precedenza, anche grandi produttori di chip come Texas Instruments, NXP e Infineon hanno annunciato aggiustamenti tariffari. Gli esperti osservano che, in un contesto di costi in aumento, l'industria dei semiconduttori potrebbe entrare in una nuova fase di pressione sui prezzi lungo l'intera catena di approvvigionamento.