Impennata dei prezzi dei materiali per semiconduttori nel 2026
Tensioni geopolitiche e restrizioni all'esportazione causano raddoppi dei prezzi di metalli come tungsteno, tantalio e gallio, con impatti su produzione chip GaN e GaAs.
Tensioni geopolitiche e restrizioni all'esportazione causano raddoppi dei prezzi di metalli come tungsteno, tantalio e gallio, con impatti su produzione chip GaN e GaAs.
© D. Novikov
Il mercato globale dei materiali per la produzione di semiconduttori sta vivendo un'impennata dei prezzi, causata da tensioni geopolitiche e restrizioni all'esportazione di materie prime. Fonti del settore segnalano che il costo di diversi metalli e componenti chimici chiave per l'industria dei chip è raddoppiato o triplicato nelle ultime settimane. La situazione è peggiorata a causa del conflitto in Medio Oriente, che ha aggravato le limitazioni di approvvigionamento già esistenti dalla Cina.
I metalli refrattari utilizzati nelle apparecchiature per la produzione di semiconduttori compositi hanno registrato aumenti di prezzo particolarmente marcati. Secondo le fonti del settore, i prezzi di tungsteno, tantalio e molibdeno sono praticamente raddoppiati. Il mercato del gallio è sotto ulteriore pressione: questo materiale strategico è cruciale per la produzione di chip GaAs e GaN. All'inizio di marzo 2026, il suo costo ha raggiunto circa 2.100 dollari al chilogrammo, più del doppio rispetto all'inizio del 2025. Un fattore determinante è il divieto cinese di esportazione di gallio verso gli Stati Uniti, implementato alla fine del 2024.
Il conflitto in Medio Oriente ha anche interrotto le catene di approvvigionamento di alluminio ed elio. Dato che il gallio viene estratto quasi interamente come sottoprodotto della lavorazione dell'alluminio, la chiusura di diversi impianti nella regione ha spinto i prezzi dell'alluminio ai massimi degli ultimi quattro anni. Un'ulteriore incertezza deriva dai problemi di approvvigionamento dell'elio: questo gas è fondamentale per la litografia e il raffreddamento delle apparecchiature nelle fabbriche di chip. Il Qatar rappresenta oltre un terzo della produzione globale di elio, quindi qualsiasi interruzione ha un impatto immediato su tutto il settore.
Di fronte a rischi crescenti, i produttori di semiconduttori si stanno allontanando dal tradizionale modello di approvvigionamento just-in-time. Le aziende stanno ora accumulando scorte di materie prime e cercando fornitori alternativi per prevenire interruzioni della produzione. Questo cambiamento è particolarmente vitale per i chip GaN e GaAs, ampiamente utilizzati negli alimentatori dei computer, nei caricabatterie per laptop, nelle apparecchiature di rete e nei dispositivi Wi-Fi 7.