Investitori chiedono trasparenza sui consumi di acqua ed elettricità dei data center

Gli investitori istituzionali stanno intensificando la pressione su Amazon, Microsoft e Google, chiedendo informazioni dettagliate sul consumo di acqua ed elettricità dei loro data center negli Stati Uniti. Secondo Reuters, queste richieste si sono fatte più pressanti dopo l'annullamento di diversi progetti di data center multimiliardari, bloccati da proteste delle comunità locali e preoccupazioni ambientali. Stando ai dati di Mordor Intelligence, nel 2025 i data center del Nord America hanno consumato quasi mille miliardi di litri d'acqua.

Trillium Asset Management, una società di investimento di Boston focalizzata su standard ambientali, ha inviato ad Alphabet una richiesta formale, sollecitando spiegazioni su come intenda raggiungere gli obiettivi climatici fissati nel 2020. Sei anni fa, Alphabet si era impegnata a dimezzare le emissioni e a passare completamente all'energia carbon-free entro il 2030, ma i dati di Trillium mostrano che le emissioni sono invece aumentate del 51%.

Il consumo idrico rimane un tema cruciale, soprattutto per i data center dedicati all'intelligenza artificiale. Per fare un esempio, generare appena 100 parole con GPT-4 richiede circa tre bottiglie d'acqua. Sebbene molte aziende stiano implementando sistemi di raffreddamento a circuito chiuso, una parte significativa dell'acqua viene utilizzata indirettamente – per produrre l'elettricità che alimenta questi centri dati.

Gli investitori chiedono trasparenza a livello di singolo impianto, per valutare meglio i rischi operativi e l'impatto sulle comunità. Amazon dichiara di star rilasciando gradualmente dati specifici per sito e sottolinea i propri sforzi per l'efficienza e la riduzione del consumo idrico. Microsoft evidenzia come la sostenibilità ambientale sia uno dei suoi valori fondamentali, mentre Google per ora non ha commentato. Intanto, il ritmo di costruzione di nuovi data center dedicati all'IA rimane elevato, sollevando interrogativi sulla logica dietro i finanziamenti massicci per nuovi progetti.