Google penalizza i siti che interferiscono con il pulsante indietro

Google ha introdotto una nuova politica che colpisce i siti web che interferiscono con il pulsante "indietro" del browser. Queste azioni sono ora considerate violazioni delle regole anti-spam, il che può portare a un calo del posizionamento del sito nei risultati di ricerca.

La misura affronta la pratica in cui un sito impedisce agli utenti di tornare alla pagina precedente, reindirizzandoli invece ad altre risorse, mostrando annunci intrusivi o suggerimenti aggiuntivi. Tale comportamento peggiora notevolmente l'esperienza utente e rende la navigazione web frustrante.

Google considera questi metodi dannosi perché violano le aspettative degli utenti e possono rappresentare rischi per la sicurezza e la privacy. L'azienda sottolinea che queste meccaniche sono inaccettabili e saranno monitorate sia automaticamente che manualmente.

I problemi possono derivare non solo dal sito stesso, ma anche da script di terze parti, come reti pubblicitarie o librerie integrate. I proprietari di siti sono invitati a rivedere attentamente il loro codice e disabilitare qualsiasi elemento che interrompa la funzionalità standard del browser.

I siti web che continuano a intercettare il pulsante "indietro" rischiano sanzioni, che vanno da posizionamenti di ricerca più bassi a controlli aggiuntivi. Queste nuove misure mirano a rendere Internet più user-friendly e sicuro.