Google introduce Rust nel modem del Pixel 10 per la sicurezza mobile

Google ha introdotto una modifica significativa nell'architettura del nuovo Pixel 10: il firmware del modem ora utilizza il linguaggio di programmazione Rust. Questo cambiamento mira a risolvere uno dei problemi più antichi della sicurezza mobile: le vulnerabilità legate alla memoria. Queste includono errori come gli overflow di buffer, che per decenni hanno rappresentato un punto debole nei sistemi scritti in C e C++. Gli aggressori spesso sfruttano tali vulnerabilità per ottenere l'accesso ai dispositivi.

Il vantaggio principale di questa nuova tecnologia è la protezione contro gli attacchi di esecuzione di codice remoto (RCE). In teoria, un hacker potrebbe compromettere un dispositivo semplicemente inviando un segnale speciale o persino un SMS, senza alcuna azione da parte del proprietario. Grazie a Rust, tali scenari sono ora praticamente impossibili. Il linguaggio è progettato per prevenire errori critici nella gestione della memoria, il che significa che le vulnerabilità vengono bloccate già in fase di sviluppo.

Il primo passo ha coinvolto la riscrittura di un componente chiave: il parser DNS del modem. Questo componente elabora costantemente i dati di rete, rendendolo una delle parti più vulnerabili del sistema. Nel Pixel 10, questo elemento funziona già su Rust, riducendo significativamente il rischio di attacchi basati sulla rete. È interessante notare che questa innovazione non influisce in alcun modo sulla velocità di internet, sulla potenza del segnale o sulle prestazioni. Tutto avviene "sotto il cofano" ed è focalizzato esclusivamente sulla sicurezza.

Google non si ferma qui: l'azienda prevede di estendere l'uso di Rust ad altri componenti del modem in futuro.

Il Pixel 10 è il primo smartphone del marchio con questo approccio di protezione a livello di modem. Anche se gli utenti non vedranno questa funzionalità nelle loro impostazioni, tali cambiamenti potrebbero rivelarsi cruciali nella lotta contro le minacce informatiche moderne.