Alphabet, la holding che controlla Google, si sta avvicinando alla soglia dei 5 trilioni di dollari e potrebbe riconquistare il primato di azienda pubblica di maggior valore al mondo. Sulla spinta del forte rally di questa settimana, la sua capitalizzazione di mercato ha superato i 4.660 miliardi, riducendo il divario con Nvidia, attualmente in testa grazie al boom dell'intelligenza artificiale.
A dare slancio alla crescita di Alphabet sono stati gli ultimi risultati trimestrali. La società ha registrato ricavi superiori alle aspettative degli analisti e la divisione Google Cloud ha superato per la prima volta i 20 miliardi di dollari di fatturato trimestrale. I ricavi annuali del cloud sono cresciuti del 63%, rafforzando la fiducia degli investitori nel ruolo di Google nelle infrastrutture IA e nei servizi per le imprese.
Nel frattempo, su Nvidia aumentano le pressioni. Le azioni del produttore di chip per l'IA hanno perso oltre il 6% in due sedute, portando la capitalizzazione a circa 4.820 miliardi di dollari. Tra le cause, indiscrezioni secondo cui OpenAI avrebbe mancato gli obiettivi di vendita mensili per diversi mesi nel 2026, mentre Google Gemini, al contrario, avrebbe messo a segno progressi evidenti e conquistato quote di mercato.
Se Nvidia non riuscisse a riprendersi dopo la prossima trimestrale, Alphabet potrebbe approfittarne e tornare in vetta. Per raggiungere l'attuale valutazione di Nvidia, il titolo Alphabet dovrebbe guadagnare circa un altro 4%, toccando quota 401 dollari per azione. I trader di opzioni considerano piuttosto probabile che quel livello venga raggiunto nelle prossime settimane.
Per Alphabet si tratterebbe di un ritorno simbolico ai vertici del mercato azionario globale. L'ultima volta che la società ha detenuto il titolo di più grande azienda al mondo è stato nel 2016, quando riuscì per un breve periodo a superare Apple. L'opportunità odierna non si basa solo sul business pubblicitario di Google, ma anche sulla rapida crescita della divisione cloud, di Gemini e delle prospettive di monetizzazione dell'intelligenza artificiale.