La Cina ha avviato i primi studi clinici multicentrici a livello nazionale su un sistema cervello-computer completamente impiantabile a 128 canali. L'iniziativa, guidata dall'ospedale Tiantan di Pechino (affiliato all'Università di Medicina della Capitale), rappresenta un passo cruciale per trasferire le interfacce neurali invasive cinesi dal laboratorio alla clinica.
L'interfaccia cerebrale ad alto rendimento è progettata per rilevare con precisione l'attività neurale. Si compone di due elementi principali: un elettrodo flessibile impiantato nella corteccia cerebrale e un'unità di raccolta del segnale completamente impiantabile. Questa architettura permette al sistema di operare all'interno del corpo, eliminando la necessità di componenti esterni ingombranti.
Un'attenzione particolare è stata riservata agli elettrodi. Realizzati in un materiale biocompatibile ultrasottile, hanno lo scopo di ridurre la risposta immunitaria dopo l'impianto e sono in grado di registrare con precisione i potenziali d'azione dei singoli neuroni, una capacità fondamentale per decodificare segnali cerebrali complessi e migliorare l'interazione uomo-macchina.
Grazie a questo approccio, il sistema è in grado di decodificare in tempo reale l'attività cerebrale complessa e di migliorare notevolmente la velocità di trasferimento delle informazioni nell'interfaccia uomo-macchina. In futuro, questa tecnologia potrebbe supportare la riabilitazione di pazienti con gravi disturbi motori, permettendo loro di controllare dispositivi esterni o eseguire esercizi di recupero in modo più naturale.
L'altro elemento fondamentale è l'unità di raccolta del segnale completamente impiantabile. Adotta un circuito senza fili, risiede interamente all'interno del corpo e incorpora una batteria ricaricabile di qualità medicale con ricarica wireless. Il dispositivo raccoglie e invia simultaneamente segnali neurali multicanale, rendendo la terapia e la riabilitazione più confortevoli per i pazienti.
L'inizio degli studi clinici dimostra che la tecnologia ha superato la fase dimostrativa sperimentale e si avvicina all'applicazione medica pratica. Se gli studi ne confermeranno la sicurezza e l'efficacia, la Cina potrebbe disporre di una propria piattaforma di interfaccia neurale ad alta precisione per la cura a lungo termine dei pazienti.