OpenAI annuncia: l'IA generale risolve il problema di Erdős sulla distanza unitaria

L'IA di OpenAI risolve problema Erdős su distanza unitaria
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OpenAI ha annunciato una svolta in matematica: uno dei suoi modelli di IA generalisti ha risolto un famoso problema di geometria discreta a quasi 80 anni dalla sua formulazione da parte del matematico ungherese Paul Erdős. Secondo l'azienda, il risultato è già stato sottoposto a una revisione indipendente da parte della comunità matematica.

Il problema in questione è il cosiddetto problema della distanza unitaria nel piano. Esso esplora il numero massimo di coppie di punti che possono essere disposte in modo che la distanza tra di essi sia esattamente di un'unità. Dalla metà del XX secolo si riteneva che le configurazioni più efficienti fossero vicine a una griglia quadrata classica, ma una dimostrazione definitiva non era mai stata raggiunta.

OpenAI afferma che il modello ha affrontato il problema in modo inaspettato, utilizzando idee della teoria algebrica dei numeri invece dei soliti metodi geometrici. Di conseguenza, ha proposto una nuova famiglia di configurazioni puntuali che produce combinazioni valide in numero maggiore rispetto a quanto suggerito dalle stime precedenti.

Un altro aspetto degno di nota è che il modello non è stato progettato specificamente per risolvere problemi matematici. L'azienda sottolinea che è stato utilizzato un sistema di ragionamento generale, piuttosto che uno strumento matematico specializzato.

Diversi matematici indipendenti hanno esaminato la dimostrazione e confermato la validità dell'idea centrale. I ricercatori notano che questo potrebbe essere un importante esempio di come l'IA non sia solo in grado di accelerare l'analisi delle soluzioni esistenti, ma anche di proporre nuove direzioni per la ricerca scientifica. Tuttavia, il problema stesso non è considerato completamente risolto: rimangono aperte ulteriori domande sui confini esatti del risultato.

È interessante notare che affermazioni simili hanno suscitato controversie in passato: sono stati segnalati casi in cui l'IA ha trovato soluzioni note anziché crearne di nuove. Questa volta, OpenAI ha sottolineato specificamente che il lavoro è stato sottoposto a verifica esterna e che i materiali di ricerca sono stati pubblicati.