Apple contro OpenAI: la causa riguarda segreti hardware presumibilmente rubati

Apple fa causa a OpenAI per il presunto furto di segreti hardware
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Apple ha presentato una causa federale contro OpenAI, io Products e due suoi ex dipendenti. Nel ricorso depositato presso il Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto settentrionale della California, l'azienda sostiene che OpenAI abbia ottenuto illegalmente segreti commerciali legati allo sviluppo hardware di Apple. La causa descrive il business hardware di OpenAI come fondato sull'«uso illegale di segreti sottratti» e «marcio fino al midollo».

Nel caso compare anche io Products, una società hardware collegata all'ex responsabile del design di Apple Jony Ive e acquisita da OpenAI nel 2025. Ive non figura tra gli imputati, ma Apple afferma che io Products abbia partecipato a una condotta illecita coordinata a livello organizzativo. Secondo l'azienda, non si sarebbe trattato di episodi isolati, bensì di una raccolta sistematica di informazioni riservate.

Tra gli imputati figurano l'ex senior engineer di Apple Chang Liu e l'ex vicepresidente di Apple Tang Yew Tan, oggi responsabile hardware di OpenAI. Apple sostiene che Liu abbia scaricato di nascosto decine di file riservati, tra cui informazioni su prodotti non ancora lanciati, presentazioni tecniche, specifiche e materiali interni di progetto. Tan è invece accusato di aver chiesto a candidati ancora impiegati in Apple di portare componenti reali e rivelare dettagli sui dispositivi durante i colloqui con il team OpenAI.

Apple afferma che oltre 400 suoi ex dipendenti siano passati a OpenAI e che i colloqui sarebbero stati usati per ottenere ulteriori informazioni protette. Il portavoce di OpenAI Drew Pusateri ha respinto le accuse, dichiarando che l'azienda «non è interessata ai segreti commerciali di altre società» e resta concentrata sullo sviluppo delle proprie tecnologie innovative.

La causa riguarda il business hardware di OpenAI e il presunto uso improprio di dati Apple. Le due aziende mantengono comunque la collaborazione su Apple Intelligence, che integra ChatGPT nei dispositivi Apple, e nessuna delle parti ha annunciato la fine dell'accordo.