Pochi leggono tutto il manuale di un router. Di solito si configurano connessione, nome della rete e password, mentre i consigli su posizione e antenne vengono ignorati.
Eppure la posizione del router e delle antenne influenza potenza, copertura e zone morte. Un dispositivo nascosto dietro il televisore, chiuso in un mobile o sistemato in un angolo rende spesso peggio dello stesso modello collocato al centro e all’aperto.
Perché conta l’orientamento
Le antenne esterne regolabili sono in genere omnidirezionali, ma non irradiano con la stessa intensità in ogni direzione. Una classica antenna a stilo trasmette soprattutto perpendicolarmente al proprio asse; in verticale copre quindi meglio il piano orizzontale.
È un buon punto di partenza in un appartamento o in una casa su un solo piano. Inclinare o ruotare un’antenna può aiutare con un piano diverso. Il consiglio riguarda soprattutto i router con antenne esterne mobili; array interni e beamforming possono comportarsi diversamente.
2,4, 5 e 6 GHz
I 2,4 GHz arrivano in genere più lontano e attraversano meglio le pareti, ma sono più lenti e affollati. I 5 GHz offrono più velocità, ma perdono segnale più rapidamente. I 6 GHz di Wi-Fi 6E e Wi-Fi 7 hanno canali ampi e meno interferenze, ma soffrono molto gli ostacoli.
Appartamento o casa a un piano
Conviene iniziare con tutte le antenne verticali. In una pianta lunga o irregolare se ne può inclinare una. Non bisogna puntare le estremità verso il dispositivo: la zona più forte si trova attorno all’antenna.
Casa su più piani
Può funzionare meglio una disposizione mista, con alcune antenne verticali e altre inclinate o ruotate. Non esiste un angolo universale: servono prove nelle stanze realmente utilizzate.
Dove mettere il router
Una posizione centrale, libera e leggermente rialzata conta spesso più di una piccola variazione dell’antenna. Meglio evitare pavimento, mobili chiusi, retro del televisore e grandi superfici metalliche.
Ostacoli e interferenze
Il microonde può disturbare i 2,4 GHz. Metallo, acquari, cemento spesso, specchi, Bluetooth, baby monitor e reti vicine possono indebolire o rendere instabile il segnale.
Come verificare
Velocità e stabilità vanno confrontate prima e dopo ogni modifica in più stanze. Chiamate più fluide, meno buffering e meno passaggi alla rete mobile indicano un miglioramento. Le app di analisi Wi-Fi aiutano a trovare zone deboli e canali affollati.
Quando non basta
Case grandi e muri spessi possono richiedere punti di accesso aggiuntivi o un sistema Mesh. Anche i nodi Mesh devono ricevere un collegamento forte.
In sintesi
Su un solo piano le antenne verticali sono un buon inizio; su più piani vale la pena provare una configurazione mista. Il router deve restare centrale, libero e lontano dai principali ostacoli.