La carenza globale di chip di memoria ha raggiunto anche MacBook Air, uno dei portatili più venduti di Apple. In precedenza i problemi erano più evidenti sui modelli meno diffusi, ma ora coinvolgono anche la linea principale dell'azienda. Secondo Mark Gurman di Bloomberg, una delle cause principali è la forte domanda di memoria da parte delle società che stanno sviluppando infrastrutture per l'intelligenza artificiale. Vincoli simili avevano già interessato Mac mini e Mac Studio e ora si sono estesi a MacBook Air.
Sul sito Apple, i tempi di consegna si sono già allungati. Molte configurazioni sono previste soltanto nella seconda metà di agosto, mentre alcune versioni in determinate regioni potrebbero non arrivare prima di settembre. Le date esatte dipendono dal modello, dalla configurazione e dall'indirizzo di consegna.
La situazione di MacBook Air mostra che la carenza di memoria non riguarda più soltanto i computer Apple specializzati o più costosi. I limiti nella disponibilità dei componenti iniziano a colpire anche i prodotti più popolari dell'azienda, realizzati in volumi molto maggiori.