Recensione OnePlus 15: velocità record e batteria da 7.300 mAh

Se vi chiedete da dove spunti il OnePlus 15, non siete i soli. Il OnePlus 13 è appena arrivato e la logica direbbe che toccasse al OnePlus 14. Ma nella cultura cinese il numero 4 porta sfortuna, così OnePlus lo salta di nuovo — proprio come fece tra OP3 e OP5. Il OnePlus 15 è arrivato poco dopo il suo predecessore e, a prima vista, sembra l’ennesimo top di gamma. In realtà il quadro è più sfaccettato.

Il nuovo arrivato è una macchina potente, con una batteria da record e un display velocissimo. Se la fotografia è il criterio principale, non è la scelta perfetta. Ma se cercate un vero fulmine che regga circa un giorno e mezzo lontano dalla presa, state guardando nella direzione giusta.

Design, non senza riserve

Il design risulta un po’ peculiare — un collage di richiami noti che ricorda vagamente l’iPhone 16 Pro. In sintesi, OP15 è ordinato ma leggermente anonimo. Va riconosciuto però il merito: la finitura Sand Storm offre una grana quasi ceramica, piacevole al tatto. Colpisce inoltre come una batteria da 7.300 mAh trovi posto in un corpo così sottile.

C’è anche un cambiamento di peso: è sparito il celebre Alert Slider. Al suo posto arriva il Plus Key, programmabile per varie azioni, dall’assistente vocale all’apertura di Mind Space. Nella pratica torna utile, anche se non regala quel feedback meccanico tanto apprezzato.

Display: una fluidità oltre la norma

Lo schermo è una goduria. AMOLED da 6,78 pollici con picchi di luminosità fino a 1.800 nit e, in alcuni giochi, refresh che sale a 165 Hz. La risoluzione è leggermente inferiore rispetto al OnePlus 13, ma all’uso la differenza sfugge: l’immagine è nitida, i colori pieni e tutto scorre con grande finezza. I titoli che sfruttano i 165 Hz sono ancora pochi, ma il margine c’è.

Hardware

Sotto il cofano c’è lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 affiancato da 16 GB di RAM, combinazione che lo colloca tra gli smartphone più potenti in circolazione. Le app si aprono all’istante, l’interfaccia vola e giochi pesanti come Genshin Impact scorrono senza tentennamenti.

OnePlus rivendica inoltre un sensore touch che campiona gli input a 3.200 Hz. Può sembrare uno slogan, ma la reattività percepita è davvero immediata.

Autonomia

La protagonista qui è la batteria. Con 7.300 mAh firma un primato anche tra i maratoneti del settore. Nei test lo smartphone ha superato le 38 ore di riproduzione video continua, traguardo che pochi dispositivi possono eguagliare. Con l’alimentatore da 80 W passa da zero a cento in 40 minuti. C’è anche la ricarica wireless, ma solo tramite la base proprietaria AIRVOOC. Qi2 non è supportato.

Fotocamere

Le fotocamere sono a posto, e non molto di più. Tre sensori da 50 MP, senza la precedente partnership con Hasselblad e senza grandi effetti sorpresa. Di giorno gli scatti sono convincenti, mentre al calare della luce il risultato è più incerto: le ombre tendono a chiudersi e talvolta i colori si allungano in modo poco naturale. Lo zoom si ferma a 3x, oggi non proprio un numero da copertina; a 10x si notano rumore e impastamento.

Il lato positivo: la raffica arriva fino a 10 fotogrammi al secondo e la resa cromatica è generalmente corretta. C’è anche una modalità subacquea che trasforma i pulsanti fisici in comandi della fotocamera, utile in gita al mare.

Software

OxygenOS, come da tradizione, resta veloce, intuitivo e pulito. Il nuovo Mind Space è un hub per screenshot e note in cui l’AI integrata può analizzare e riassumere i contenuti. Se non interessa, si può ignorare: il sistema non insiste. La nota stonata è la longevità: OnePlus promette quattro anni di aggiornamenti Android e sei anni di patch di sicurezza. Con Google e Samsung che ora offrono sette anni, OnePlus rimane un passo indietro.

Prezzi

OnePlus 15 partirà da 900 $ (12/256 GB) fino a 1.000 $ (16/512 GB). Le vendite negli Stati Uniti sono temporaneamente frenate dalla burocrazia, mentre in altre regioni il lancio dovrebbe essere più rapido. La vera prova sarà la pressione sul prezzo: Pixel 10 Pro XL si trova già scontato a 899 $ e mette sul piatto fotocamere migliori e un supporto più lungo.

Vale la pena comprarlo?

Se la fotografia mobile è la priorità, meglio orientarsi su un Pixel o un iPhone. Se invece cercate potenza bruta, un display di livello, una batteria mostruosa e l’ultimo silicio, OnePlus 15 mantiene le promesse. Non è pensato per tutti, ma per il suo pubblico è pronto a diventare un favorito.