Lo YouTuber High Tech Low Life ha trasformato uno smartphone comune in un vero cyberdeck pieghevole—un computer portatile dal sapore fantascientifico, completo di tastiera, altoparlanti, un hub USB e una batteria capiente. L’ispirazione arriva da momenti di culto di film come Terminator 2, dove i personaggi si affidano a computer compatti per violare praticamente qualsiasi sistema.
A prima vista potrebbe sembrare una custodia eccentrica, ma è in realtà un complesso sistema fai‑da‑te alloggiato in un guscio stampato in 3D. Dentro trovano posto un supporto per telefono con USB‑C magnetica, un hub USB a tre porte, una batteria da 10.000 mAh, una tastiera wireless staccabile con touchpad, un amplificatore Bluetooth e una coppia di altoparlanti da 2 pollici da 5 W ciascuno. Una maniglia per il trasporto completa il tutto, trasformando il gadget in un PC davvero tascabile: più che un semplice sfizio, trasmette la sensazione di essere davvero utilizzabile, non un mero oggetto di scena.
La tastiera è diventata il perno del progetto: l’ingombro complessivo è stato modellato sulle sue dimensioni. Poiché il modello scelto funziona tramite dongle a 2,4 GHz, si è reso necessario aggiungere un hub USB. La scelta degli altoparlanti si è rivelata altrettanto decisiva: unità più piccole non garantivano volume sufficiente, così i driver da 2 pollici si sono imposti come compromesso pratico.
Le parti più impegnative sono state il supporto del telefono e la cerniera. Senza uno scanner 3D, l’autore ha stampato più prototipi per calibrare la pressione della clip e la profondità giusta del connettore magnetico. Ha optato per una cerniera metallica regolabile in stile laptop e suggerisce, per progetti analoghi, le cerniere dei ThinkPad.
Da chiuso, il cyberdeck richiama alla mente una custodia per cassette degli anni ’80, solo più compatta. L’autore scherza già sul passo successivo: collegare un visore VR per abbracciare fino in fondo la fantasia cyberpunk di portarsi dietro un terminale personale; visto fin dove si spinge questo progetto, quel salto sembra quasi naturale.