TSMC al limite: perché Samsung Foundry e Intel Foundry guadagnano clienti
TSMC al limite: aziende migrano su Samsung e Intel Foundry. Processi 2 nm, 18A e 14A e acceleratori MTIA di Meta: scopri come cambia il mercato delle fonderie.
TSMC al limite: aziende migrano su Samsung e Intel Foundry. Processi 2 nm, 18A e 14A e acceleratori MTIA di Meta: scopri come cambia il mercato delle fonderie.
© D. Novikov
Le linee di produzione sovraccariche di TSMC stanno ridisegnando gli equilibri nel mercato delle fonderie di chip. Secondo media sudcoreani, i limiti di capacità del colosso taiwanese spingono sempre più aziende senza impianti propri a guardarsi intorno, e Samsung Foundry viene considerata con crescente serietà come alternativa credibile.
La domanda per i servizi di TSMC è ai massimi storici. L’azienda gestisce non solo i big del mobile come Apple, Qualcomm e MediaTek, ma anche attori chiave del computing ad alte prestazioni e dell’IA, tra cui NVIDIA e AMD. Con gli ordini in aumento e il nodo a 2 nm sempre più costoso, le linee sono di fatto al completo e, per i clienti meno prioritari, tempi di consegna e volumi diventano più incerti. In un contesto simile, la prevedibilità finisce per essere un lusso.
Il fattore tempo emerge così come la variabile decisiva per molti progettisti di chip. Pur restando la scelta “di default”, TSMC oggi rappresenta un rischio quando è sovraccarica. In questo quadro, Samsung Foundry si propone come alternativa interessante, con maggiore flessibilità e capacità disponibile. Per alcune squadre, guadagnare settimane nella fase di ramp-up può contare più della familiarità con il fornitore abituale.
Secondo le indiscrezioni, Meta starebbe valutando di produrre i propri acceleratori di IA MTIA presso Samsung con il processo SF2. Nella rosa dei potenziali clienti vengono citate anche Qualcomm e AMD. L’interesse verso Samsung nasce non solo dai progressi tecnologici di processo, ma anche dalla domanda “in eccesso” che trasmigra da TSMC: esattamente il flusso che Samsung punta a intercettare.
Allo stesso tempo, cresce l’attenzione verso Intel Foundry, in particolare per i processi 18A e 14A. Per le aziende statunitensi, il fattore geografico e lo status di grande produttore con base negli USA aggiungono un ulteriore elemento di attrattiva. Il settore sembra muoversi verso catene di fornitura più diversificate, con Samsung e Intel pronte a ritagliarsi un ruolo ben più visibile di prima. Se questo slancio dovesse consolidarsi, il panorama delle fonderie potrebbe finalmente apparire meno sbilanciato.