Alphabet torna davanti ad Apple grazie all’AI: cosa cambia nel mercato tech
Alphabet supera Apple in capitalizzazione (3,88 T$ vs 3,84), spinta da AI e integrazione in Chrome; Apple rallenta con Siri e Apple Intelligence rinviata.
Alphabet supera Apple in capitalizzazione (3,88 T$ vs 3,84), spinta da AI e integrazione in Chrome; Apple rallenta con Siri e Apple Intelligence rinviata.
© E. Vartanyan
Per la prima volta dopo anni, Apple ha ceduto il titolo di società tecnologica di maggior valore a un rivale di peso. Mentre l’attenzione di Wall Street si sposta dagli smartphone verso l’intelligenza artificiale, Alphabet, la casa madre di Google, è tornata a superare Apple per capitalizzazione di mercato.
Alla chiusura delle contrattazioni del 7 gennaio 2026, la valutazione di Apple è scesa a 3,84 mila miliardi di dollari dopo un calo superiore al 4% nell’arco di alcuni giorni. Alphabet si è mossa nella direzione opposta, con rialzi che hanno portato la sua capitalizzazione a 3,88 mila miliardi. È il primo sorpasso di questo tipo dal 2019, quando Alphabet prese brevemente la testa prima che l’equilibrio si ribaltasse rapidamente.
Il principale motore dell’ascesa di Alphabet — e del rialzo tecnologico più ampio — è stata l’intelligenza artificiale. Dopo l’impennata dell’AI, gli investitori hanno rivalutato con decisione le società più esposte ai profitti legati al calcolo e all’automazione. Quella dinamica aveva già proiettato Nvidia in cima alla classifica e ora rafforza Google, che sta sviluppando attivamente la cosiddetta agentic AI, sistemi capaci di pianificare ed eseguire in autonomia compiti complessi.
Il vantaggio di Google sta nella profondità con cui intreccia l’AI nei propri prodotti. Chrome si sta evolvendo in un browser intelligente capace di prenotare biglietti, effettuare acquisti o organizzare informazioni in fogli di calcolo senza l’intervento diretto dell’utente. In una corsa in cui la prossima fase dell’AI si definisce meno dalle risposte e più dalle azioni, questa integrazione consegna ad Alphabet un margine concreto.
Apple, al contrario, si scontra con lo scetticismo degli investitori. Il progetto Apple Intelligence non ha centrato le aspettative e una versione aggiornata di Siri con funzioni agentiche è stata rinviata. A meno che l’azienda non presenti un vero salto di qualità — che si tratti di un servizio di AI o di un dispositivo AR capace di imporsi — è difficile immaginare che il titolo recuperi lo status di punto di riferimento implicito del mercato.