Qualcomm sceglie TSMC N2P: Snapdragon 8 Elite Gen 6 e 6 Pro a 2 nm
Qualcomm manterrà Snapdragon 8 Elite Gen 6 e 6 Pro su TSMC N2P a 2 nm, niente Samsung per ora. Dettagli su costi, layout CPU 2+3+3, GPU Adreno 850 e LPDDR6, UFS 5.0
Qualcomm manterrà Snapdragon 8 Elite Gen 6 e 6 Pro su TSMC N2P a 2 nm, niente Samsung per ora. Dettagli su costi, layout CPU 2+3+3, GPU Adreno 850 e LPDDR6, UFS 5.0
© D. Novikov
Nuove indiscrezioni indicano che Qualcomm non ha fretta di cambiare il suo produttore principale per i prossimi chip di punta. Secondo il leaker Digital Chat Station, Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro e Snapdragon 8 Elite Gen 6 saranno realizzati esclusivamente sul nodo N2P a 2 nm di TSMC, segnale che al momento non ci sono trattative attive con Samsung Foundry. In sostanza, l’azienda sembra intenzionata ad appoggiarsi a TSMC ancora per un po’.
Questa scelta spicca considerando lo slancio di Samsung nella produzione GAA a 2 nm. Il colosso coreano ha già mostrato un processo funzionante con Exynos 2600 e ha attirato clienti di peso, tra cui Tesla e produttori cinesi di chip per criptovalute. Eppure, il trasferimento dei SoC di punta di Qualcomm sulle linee Samsung resta in stand-by.
In passato era emerso che Qualcomm avesse finalizzato il design di una variante di Snapdragon 8 Elite Gen 5 pensata per il 2 nm GAA di Samsung, ricevendo anche campioni di prova per la valutazione. Tuttavia, non c’è conferma che i risultati abbiano soddisfatto requisiti considerati molto stringenti, e la produzione di massa nelle fonderie Samsung rimane una decisione sospesa. Il segnale è di cautela: senza risultati chiari e replicabili, meglio tenere le opzioni ben controllate.
Dal punto di vista dei costi, adottare prima una strategia dual-source avrebbe una sua logica. Le voci collocano lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 fino a 280 dollari per chip, e lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro—destinato agli Android ultra-premium—potrebbe costare ancora di più. Ripartire gli ordini tra due fonderie ridurrebbe i rischi e aiuterebbe a frenare l’escalation dei prezzi, tra i costosi wafer a 2 nm di TSMC e il rincaro generalizzato dei semiconduttori. Un ragionamento che torna: gestire la spesa è ormai cruciale quanto le prestazioni.
Sul fronte tecnico, le fughe di notizie parlano di un nuovo layout CPU con cluster 2+3+3, una deviazione rispetto all’attuale configurazione 2+6. Viene citata anche la grafica Adreno 850, mentre lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 “base” potrebbe adottare una GPU più sobria e rinunciare al supporto a LPDDR6 e UFS 5.0. Dettagli più concreti sono attesi a ridosso dell’annuncio ufficiale: segnali di un’evoluzione prudente ma mirata.