HONOR Magic8 Pro Air: smartphone ultrasottile con 5500 mAh e Dimensity 9500
HONOR Magic8 Pro Air debutta il 19 gennaio: ultrasottile (6,1–6,3 mm, 155 g) con batteria 5500 mAh, ricarica 90W, Dimensity 9500 e tripla fotocamera avanzata.
HONOR Magic8 Pro Air debutta il 19 gennaio: ultrasottile (6,1–6,3 mm, 155 g) con batteria 5500 mAh, ricarica 90W, Dimensity 9500 e tripla fotocamera avanzata.
© A. Krivonosov
HONOR ha confermato ufficialmente il debutto di Magic8 Pro Air, un top di gamma ultrasottile atteso per il 19 gennaio 2026. L’azienda rilancia la corsa agli smartphone da record in fatto di spessore, stavolta abbinando il look a componenti davvero di fascia alta. Il dispositivo si misura con il futuro iPhone Air e con i modelli più slanciati di Samsung, una mossa che suona come una dichiarazione d’intenti.
I dati confermati parlano di uno spessore tra 6,1 e 6,3 mm e di un peso intorno ai 155 grammi. È sensibilmente più sottile e leggero della maggior parte dei top di gamma odierni, eppure la scocca non dà l’idea di essere fragile o semplificata. Il restyling introduce un modulo fotografico principale orizzontale, in stile Pixel, al cui interno trova posto un sistema a tripla fotocamera.
La batteria è la vera sorpresa. Nonostante il corpo sottilissimo, la capacità si aggira sui 5.500 mAh, resa possibile dalla tecnologia al silicio-carbonio. La ricarica wireless, a quanto pare, non ci sarà, ma la ricarica cablata a 90 W promette tempi di ricarica molto rapidi.
Sotto la scocca c’è il MediaTek Dimensity 9500 realizzato a 3 nm, scelto per il minore sviluppo di calore — cruciale per un telaio così sottile. Sul frontale trova posto un display OLED LTPO piatto da 6,3 pollici con risoluzione 1.5K e tecnologie integrate mirate a ridurre l’affaticamento visivo durante l’uso prolungato.
Magic8 Pro Air appare come una delle mosse più audaci di HONOR degli ultimi anni e lascia intendere che un formato ultrasottile non debba più sacrificare autonomia o prestazioni. Se queste promesse reggeranno alle prove sul campo, tra i top di gamma del 2026 potrebbe emergere un nuovo punto di riferimento.