Astaroth: il trojan che sfrutta WhatsApp, Telegram e Viber
Il trojan Astaroth torna più aggressivo: usa WhatsApp, Telegram e Viber per rubare dati bancari e personali. Scopri rischi, segnali e consigli di difesa.
Il trojan Astaroth torna più aggressivo: usa WhatsApp, Telegram e Viber per rubare dati bancari e personali. Scopri rischi, segnali e consigli di difesa.
© E. Vartanyan
Il trojan Astaroth è tornato in circolazione e questa volta sfrutta WhatsApp per diffondersi e sottrarre dati. Gli specialisti di cybersicurezza avvertono che l’ultima build è sensibilmente più efficace delle precedenti, perché punta dritto alle app di messaggistica più diffuse: WhatsApp, Telegram e Viber. Vedere WhatsApp nel mirino non stupisce: gli aggressori seguono l’utenza dove trascorre più tempo.
Astaroth arriva tramite archivi ZIP contenenti file VBScript che scaricano moduli progettati per rubare informazioni bancarie e personali. Una volta insediato sul dispositivo, il malware attinge alla rubrica dell’utente e può inviare automaticamente messaggi malevoli, innescando un effetto a catena di nuove infezioni.
Gli esperti osservano che l’esplosione delle app di messaggistica le ha trasformate in un terreno di caccia privilegiato per i criminali informatici. Conviene quindi essere particolarmente prudenti con i messaggi che includono allegati, anche quando sembrano arrivare da contatti fidati, ed evitare di aprire ciò che appare sospetto. Un nome familiare, oggi, non è più un filtro affidabile.
Per ridurre il rischio, vale la pena mantenere aggiornati gli strumenti antivirus, attivare l’autenticazione a più fattori, seguire fonti credibili sulle minacce emergenti e preferire app di messaggistica con una cifratura più robusta. Non è una soluzione totale, ma queste abitudini alzano l’asticella per gli aggressori e aiutano a tenere i dati personali fuori portata.