Mercato PC 2025: boom di fine anno, scorte e carenza di memoria fino al 2028
IDC: il mercato PC chiude il 2025 in crescita, spinto da upgrade a Windows 11 e scorte per DRAM/NAND. Attesi prezzi più alti nel 2026 e carenze fino al 2028.
IDC: il mercato PC chiude il 2025 in crescita, spinto da upgrade a Windows 11 e scorte per DRAM/NAND. Attesi prezzi più alti nel 2026 e carenze fino al 2028.
© A. Krivonosov
Il mercato globale dei PC ha chiuso il 2025 con una crescita insolitamente robusta, ma l’entusiasmo va maneggiato con cautela. Un nuovo report di IDC stima spedizioni in aumento del 9,6% nel quarto trimestre del 2025 e dell’8,1% sull’intero anno rispetto al 2024. L’impennata, però, si è concentrata nella parte finale dell’anno: più che da una domanda brillante, è stata alimentata dalla corsa dei produttori a mettersi avanti rispetto a una stretta imminente sulle memorie.
Una delle scintille è stata la fine del supporto ufficiale a Windows 10, che ha innescato un ciclo di sostituzione e ha spinto le vendite di nuovi PC con Windows 11 e supporto a Copilot. Le aziende, nel frattempo, hanno fatto scorta dopo mesi di incertezza sui dazi. Ma la spinta decisiva è arrivata dal rapido deterioramento del mercato della memoria.
I produttori di PC hanno iniziato ad accumulare scorte in modo aggressivo, temendo pesanti interruzioni nelle forniture di DRAM e NAND. Gran parte della capacità produttiva oggi confluisce nei data center e nelle infrastrutture di intelligenza artificiale, lasciando il segmento consumer più esposto. Molti vendor hanno preferito comprare in anticipo pur sapendo di favorire un rialzo dei prezzi. All’orizzonte non ci sono tensioni solo su RAM, ma anche su SSD e altri componenti, e la carenza potrebbe protrarsi fino al 2028.
Secondo IDC, fra un anno lo scenario dei PC potrebbe essere molto diverso. I prezzi delle macchine hanno già iniziato a salire e i produttori potrebbero persino ridurre le dotazioni di memoria standard per far durare scorte limitate. Gli esperti avvertono anche di possibili rimescolamenti nelle quote: i grandi marchi con consegne garantite partiranno avvantaggiati, mentre player più piccoli e regionali potrebbero faticare a superare questa fase. Per chi compra, questo si traduce verosimilmente in PC mediamente più costosi nel 2026 e in un’offerta sbilanciata verso modelli di fascia più alta. Una ripresa c’è, ma sembra poggiare più sull’ansia di restare scoperti che su un vero slancio di mercato.