L'intelligenza artificiale risolve problema matematico complesso

L'intelligenza artificiale ha compiuto un passo che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza: l'ultima versione di ChatGPT ha risolto in autonomia uno dei complessi problemi matematici classificati come "aperti". A sottolinearlo è stato il ricercatore e sviluppatore Neil Somani, che ha sottoposto al modello un problema non banale, lasciandolo lavorare senza intervento umano. Dopo circa 15 minuti, il sistema ha prodotto una soluzione dettagliata, che Somani ha poi verificato e formalizzato utilizzando lo strumento matematico Harmonic, confermando che la dimostrazione era corretta.

L'obiettivo di Somani, come riportato da BODA.SU, era capire dove si colloca il limite delle capacità dei moderni modelli linguistici di grandi dimensioni in matematica. I risultati sperimentali si sono rivelati sorprendentemente solidi: l'ultima versione di ChatGPT ha gestito con sicurezza concetti complessi e ha dimostrato un livello di ragionamento che in precedenza si riteneva inaccessibile all'IA. Secondo il ricercatore, questo sposta significativamente la nostra comprensione di quali compiti le macchine possano risolvere da sole.

Nel suo processo di ragionamento, il modello non si è limitato a trovare una risposta, ma ha applicato in sequenza idee e formule matematiche fondamentali, attingendo a lavori discussi nella comunità professionale oltre un decennio fa. La soluzione finale non era una copia di approcci noti, bensì una derivazione indipendente e più completa per una variante del problema originariamente formulato da Paul Erdős. Questo livello di generalizzazione e adattamento era un tempo caratteristico esclusivamente degli esseri umani.

Somani osserva che un balzo significativo si è verificato dopo il rilascio della versione GPT 5.2: il numero di problemi che l'IA gestisce senza assistenza diretta è aumentato nettamente. Sebbene i primi successi autonomi in questo campo fossero stati registrati in precedenza, il progresso è ora difficile da ignorare. Gli esperti sottolineano che l'IA non sta sostituendo i matematici, ma sta diventando sempre più uno strumento potente, in grado di accelerare la scoperta di soluzioni e di ampliare i confini della conoscenza umana.