Nvidia sotto accusa per tentativo di accordo con Anna's Archive

Nvidia si trova sotto accusa per un tentativo di accordo con Anna's Archive, una delle più grandi 'biblioteche ombra' che ospita libri piratati e materiali accademici. L'obiettivo sarebbe stato ottenere l'accesso a pagamento ai suoi archivi per addestrare modelli di intelligenza artificiale. La notizia arriva da TorrentFreak, che cita documenti emersi nel corso di un procedimento giudiziario statunitense.

Secondo i materiali pubblicati, i rappresentanti del team di strategia dati di Nvidia avrebbero discusso la possibilità di pagare per un 'accesso ad alta velocità' ad Anna's Archive, il cui volume è stimato in circa 500 terabyte di dati. Inoltre, la corrispondenza afferma che la leadership di Nvidia avrebbe approvato tale piano appena una settimana dopo il primo contatto, nonostante gli avvertimenti sull'origine illegale dei contenuti.

Questi documenti sono emersi durante una causa collettiva che accusa Nvidia di violazione del copyright nell'addestramento di modelli linguistici sul dataset Books3. Questo dataset è stato precedentemente collegato a fonti piratate, incluso il sito Bibliotik. Nvidia insiste sul fatto di aver utilizzato i materiali nel rispetto del 'fair use', ma le nuove prove hanno spinto i querelanti ad ampliare la causa includendo l'episodio di Anna's Archive.

La situazione appare particolarmente significativa sullo sfondo delle principali aziende di IA che proteggono ferocemente i propri sviluppi mentre, secondo le accuse, chiudono un occhio sui diritti degli autori durante l'addestramento dei loro modelli. Non c'è ancora conferma che un accordo con Anna's Archive sia stato finalizzato o che siano stati scambiati denaro, ma il semplice fatto di tali negoziati potrebbe danneggiare seriamente la reputazione di Nvidia.