Carenza di memoria globale influenza industria dei videogiochi

La carenza globale di componenti di memoria sta iniziando a impattare significativamente l'industria dei videogiochi. Secondo quanto discusso alla Game Developers Conference 2026 a San Francisco, il deficit di memoria sta già influenzando lo sviluppo dei giochi, i prezzi delle console e i piani di rilascio dell'hardware di nuova generazione. Sebbene l'intelligenza artificiale fosse ufficialmente il tema principale dell'evento, molti sviluppatori nei corridoi parlavano specificamente del problema dell'approvvigionamento dei componenti. Come riporta Polygon, la situazione della memoria potrebbe rimanere critica per almeno altri anni.

Gli esperti avvertono che la carenza di componenti potrebbe ritardare il lancio dei nuovi sistemi di gioco e aumentarne il costo. Stime preliminari suggeriscono che la prossima console PlayStation 6 potrebbe non essere svelata prima del 2029.

Anche Microsoft sta preparando una nuova generazione di dispositivi. Gli sviluppatori potrebbero ricevere una versione anticipata della console, con nome in codice Xbox Project Helix, già nel 2027. Tuttavia, gli analisti ipotizzano che il prezzo del dispositivo potrebbe superare i 1000 dollari, rallentando potenzialmente la crescita del pubblico e le vendite dei giochi.

In questo contesto, crescono le voci all'interno del settore che invitano a concentrarsi meno sull'aumento della potenza grafica e più sull'ottimizzazione dei progetti. Questo significa principalmente ridurre le richieste sulla RAM.

Un esempio è il progetto Lego Batman: Legacy of the Dark Knight, i cui sviluppatori hanno recentemente abbassato il requisito di RAM consigliato da 32 GB a 16 GB. Alcuni specialisti vedono questa tendenza positivamente: ritengono che i miglioramenti grafici nei giochi moderni stiano diventando meno evidenti e che una migliore ottimizzazione aiuterà ad ampliare il pubblico, specialmente sui dispositivi con hardware meno potente.