AMD Medusa Point: tutto su Zen 6 a 3 nm, TDP 45 W e iGPU RDNA 3.5+

AMD prepara la nuova generazione di processori, nome in codice Medusa Point, e le ultime indiscrezioni offrono i primi indizi tecnici tangibili. Voci dal database NBD indicano il passaggio a un nuovo socket FP10, destinato a sostituire l’FP8 impiegato dalla serie Strix Point. Per le fasi iniziali di avvio e di debug, l’azienda utilizza già una motherboard nota internamente come PLUM. Segno che l’ecosistema di piattaforma è in piena evoluzione.

Il TDP di Medusa Point è fissato a 45 W, un netto salto rispetto ai 28 W di base di Strix Point (nonostante quella piattaforma potesse spingersi fino a 54 W). Un margine del genere lascia intendere un incremento tangibile delle prestazioni, preservando al tempo stesso la flessibilità dei profili energetici nei portatili.

Secondo le fonti, Medusa Point si basa sull’architettura Zen 6 ed è realizzato sul processo a 3 nm di TSMC. La famiglia dovrebbe arrivare fino a 22 core grazie a una configurazione ibrida che combina core Zen 6, Zen 6c e LP Zen 6 a basso consumo. La grafica integrata si affida a un design RDNA 3.5+, sempre con un massimo di otto compute unit, ma messo a punto per una migliore ottimizzazione rispetto a RDNA 3.5.

Il lancio ufficiale è previsto per la fine del 2026. I primi lavori di test suggeriscono che AMD stia avanzando con costanza verso la sua prossima grande tappa nei processori mobile.