Test autonomia: Pixel 10 Pro dura 7h01, davanti a iPhone 16 Pro e Galaxy S25

In un nuovo test di autonomia, il Google Pixel 10 Pro ha resistito per 7 ore e 1 minuto: 45 minuti in più dell’iPhone 16 Pro e 40 minuti davanti al Galaxy S25 di Samsung. La prova è stata condotta dal blogger Ben Aboagye, del canale Lover of Tech, che ha livellato il terreno di gioco con impostazioni identiche: luminosità fissa a 200 nit, Wi‑Fi disattivato, stessa rete cellulare per tutti e modalità adattive spente.

Durante il test, gli smartphone sono passati attraverso attività d’uso reale: registrazione video in 4K, visione di TikTok, Instagram Reels e YouTube, ascolto in streaming e sessioni di gioco. Al traguardo, l’iPhone 16 Pro — con batteria da 3.582 mAh e chip A18 Pro — si è fermato a 6 ore e 15 minuti; il Galaxy S25 ha raggiunto 6 ore e 20 minuti; il Pixel 10 Pro ha toccato quota sette ore, chiudendo in testa.

La chiave è stata la novità sotto il cofano: il processore Tensor G5, costruito sul processo a 3 nm di TSMC, ha offerto un guadagno tangibile in efficienza energetica. Se in passato i Tensor erano finiti nel mirino per temperature elevate e throttling rapido, stavolta lo smartphone non solo ha staccato i rivali, ma ha anche evitato surriscaldamenti persino sotto carichi pesanti — un cambio di passo evidente.

Certo, un singolo test non può essere un metro universale per la batteria: ognuno usa lo smartphone a modo suo. Però il messaggio è difficile da ignorare: il passaggio di Google da Samsung Foundry a TSMC sta dando frutti. Il nuovo chip ha garantito al Pixel quasi un’ora in più rispetto all’iPhone, dispositivo noto per l’ottimizzazione spinta, e questo potrebbe segnare un capitolo nuovo per la linea Tensor.